Mappe e monete digitali per leggere il territorio, il terzo anno di Futurama nelle scuole di Palma ed Erice

Nell’avvio autunnale del terzo anno di Futurama, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato da Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, sono tornati nelle scuole di Palma di Montechiaro (AG) ed Erice (TP) i percorsi sulle tecnologie civiche curati dall’Università di Torino insieme alla Fondazione Comunitaria di Agrigento e Trapani. Un ritorno che ha portato con sé una doppia dimensione: da un lato la familiarità di un progetto ormai conosciuto, dall’altro una rinnovata attesa, perché i contesti scolastici sono cambiati e con essi le domande, le curiosità e le priorità delle classi coinvolte nei percorsi STEAM.
Le terze classi hanno utilizzato FirstLife, un social network di comunità che ha permesso di osservare il territorio da prospettive spesso trascurate. La mappatura di risorse e bisogni ha aiutato a riconoscere ciò che funzionava e ciò che mancava nella vita quotidiana delle e degli adolescenti. Le quarte classi invece si sono misurate con la progettazione di monete di comunità sotto forma di token digitali, sviluppati attraverso la wallet app CommonsHood. Lo strumento ha aperto un varco sulla logica delle economie collaborative, diventate comprensibili nel momento in cui sono entrate nella pratica e non sono rimaste solo concetti.
I primi incontri, con la presenza delle ricercatrici del Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino, hanno affrontato temi tecnologici complessi come il crowdmapping e la tecnologia blockchain attraverso attività pensate per sperimentare in prima persona e, allo stesso tempo, per mantenere una dimensione ludica, come il laboratorio di mappatura o la scoperta della blockchain attraverso l’uso dei mattoncini Lego. Accanto agli strumenti, ha trovato spazio il confronto su questioni centrali per gli adolescenti, dai bisogni ai valori, che sono diventati il punto di partenza dei laboratori di quell’anno scolastico. L’obiettivo è stato accompagnare le quattro classi a ideare progetti capaci di rendere i propri spazi quotidiani più partecipati, anche grazie al digitale.
Ragazze e ragazzi hanno mostrato curiosità verso percorsi che in parte conoscevano già attraverso i racconti delle classi coinvolte nei primi due anni di Futurama. Sono emerse aspettative positive legate al lavoro di gruppo, alla possibilità di conoscere nuovi strumenti digitali e alla scoperta di associazioni e persone del proprio territorio, anche al di fuori del contesto scolastico.
I primi incontri hanno permesso alle classi di avvicinarsi a FirstLife e a CommonsHood attraverso attività molto concrete: mappature territoriali, riflessioni sui bisogni degli adolescenti, discussioni su sostenibilità ed economie alternative, fino alla creazione delle prime monete digitali e ai primi scambi. A Palma di Montechiaro il lavoro si è concentrato in particolare sui temi del territorio, delle libertà personali e della percezione di sicurezza. A Erice, invece, sono emersi con forza i bisogni legati all’orientamento, all’espressione di sé e alla mancanza di spazi in cui coltivare passioni e talenti.
La partecipazione attenta e curiosa delle classi ha reso gli incontri dialogati e dinamici. Le attività frontali si sono alternate a momenti pratici: mappe costruite insieme, discussioni aperte sui temi sociali legati al digitale, progettazione di token e riflessioni sulle economie collaborative, esercizi di confronto tra luoghi percepiti come positivi o negativi, utilizzo di strumenti di geografia partecipata come la camminata esplorativa.
Questa ripartenza ha confermato che Futurama ha funzionato quando il digitale è diventato un mezzo per rafforzare il senso di appartenenza e per immaginare cambiamenti concreti. Le tappe successive hanno accompagnato le quattro classi a trasformare mappe, riflessioni e prototipi digitali in idee progettuali capaci di dialogare con la comunità educante e con il territorio in cui vivono.
Se si è voluto continuare a seguire le attività del progetto Futurama, è stato possibile consultare la scheda progetto (qui il link), visitare il blog del progetto (qui il link) e seguire i canali Facebook e Instagram. Per partecipare o avere ulteriori informazioni è stato possibile contattare Daniela Avanzato all’indirizzo d.avanzato@fcagrigentotrapani.it.
Il progetto Futurama è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato da Fondazione Cassa Depositi e Prestiti. Il Fondo è nato da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Ha sostenuto interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che hanno impedito la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.
🇬🇧 English Version
At the start of the autumn term of the third year of Futurama—a project selected by Con i Bambini within the Fund for the fight against child educational poverty and co-funded by Fondazione Cassa Depositi e Prestiti—civic technology pathways returned to schools in Palma di Montechiaro (AG) and Erice (TP). These activities were led by the University of Turin together with the Community Foundation of Agrigento and Trapani. This return carried a dual dimension: on the one hand, the familiarity of a now well-known project; on the other, a renewed sense of expectation, as school contexts had changed, along with the questions, curiosities, and priorities of the classes involved in the STEAM pathways.
Third-year classes used FirstLife, a community social network that made it possible to observe the territory from often overlooked perspectives. Mapping resources and needs helped identify what was working and what was missing in the everyday lives of adolescents. Fourth-year classes, instead, engaged in designing community currencies in the form of digital tokens, developed through the CommonsHood wallet app. This tool opened up an understanding of collaborative economies, which became tangible once put into practice rather than remaining abstract concepts.
The first meetings, held with researchers from the Department of Computer Science at the University of Turin, addressed complex technological topics such as crowdmapping and blockchain through hands-on activities designed to encourage direct experimentation while maintaining a playful dimension—for example, mapping workshops and exploring blockchain through the use of Lego bricks. Alongside these tools, space was given to discussions on issues central to adolescents, from needs to values, which became the starting point for that school year’s workshops. The goal was to support the four classes in developing projects capable of making their everyday spaces more participatory, also through the use of digital tools.
Students showed curiosity toward pathways they partly already knew through the experiences of classes involved in the first two years of Futurama. Positive expectations emerged around teamwork, the opportunity to learn new digital tools, and the chance to discover associations and people within their local area, even beyond the school context.
The first meetings allowed the classes to approach FirstLife and CommonsHood through highly practical activities: territorial mapping, reflections on adolescents’ needs, discussions on sustainability and alternative economies, up to the creation of the first digital currencies and initial exchanges. In Palma di Montechiaro, the work focused in particular on themes such as territory, personal freedoms, and perceptions of safety. In Erice, strong needs emerged related to orientation, self-expression, and the lack of spaces where young people could cultivate passions and talents.
The attentive and curious participation of the classes made the meetings dynamic and dialogic. Frontal teaching alternated with practical moments: maps created together, open discussions on the social implications of digital tools, token design and reflections on collaborative economies, exercises comparing places perceived as positive or negative, and the use of participatory geography tools such as exploratory walks.
This new phase confirmed that Futurama worked best when digital tools became a means to strengthen a sense of belonging and to imagine concrete change. The following stages supported the four classes in transforming maps, reflections, and digital prototypes into project ideas capable of engaging with the educational community and the territories in which they live.
Those who wished to continue following Futurama’s activities were able to consult the project sheet (link here), visit the project blog (link here), and follow the Facebook and Instagram channels. For participation or further information, it was possible to contact Daniela Avanzato at d.avanzato@fcagrigentotrapani.it.
The Futurama project was selected by Con i Bambini within the Fund for the fight against child educational poverty and co-funded by Fondazione Cassa Depositi e Prestiti. The Fund was established through an agreement between banking foundations represented by Acri, the National Third Sector Forum, and the Government. It supports initiatives aimed at removing economic, social, and cultural barriers that prevent children from fully accessing educational opportunities. To implement the Fund’s programs, the social enterprise Con i Bambini was established in June 2016, a non-profit organization wholly owned by Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org