Oltre bandi e progetti: così il Terzo Settore rigenera i territori

*Mapping Change e Ashoka Italia in collaborazione ActionAid Italia, il Consorzio Comunità Brianza, la Fondazione Comunitaria di Agrigento e Trapani e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno hanno organizzato una mattinata di confronto sulle sperimentazioni e sulle iniziative già avviate che stanno dimostrando la possibilità di superare i limiti dei bandi a progetto tra esperienze, condivisione dei problemi e raccomandazioni*
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Un momento di confronto tra alcune delle maggiori organizzazioni nazionali e internazionale del Terzo Settore per “alzare l’asticella” dimostrando la possibilità di superare i limiti dei bandi di finanziamento pubblici e privati ai progetti. Un dibattito aperto e costruttivo attraverso i nodi cruciali del non profit oggi organizzata da Mapping Change, Ashoka Italia, ActionAid Italia, il Consorzio Comunità Brianza, la Fondazione Comunitaria di Agrigento e Trapani e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno . L’incontro è avvenuto su Zoom attraverso cinque tavoli tematici così divisi: Come si costruiscono i partenariati su fiducia e valori comuni per un cambiamento sistemico, non limitato ai singoli progetti? Come si gestisce l’equilibrio fra leadership/ownership del processo di partecipazione? Come reperire le risorse economiche per partire e per dare sostenibilità nel tempo? E ancora Co-progettazione e impresa: come il settore corporate può giocare un ruolo centrale per la sostenibilità ed il bene comune?
L’obiettivo dell’incontro – hanno sottolineato gli organizzatori dell’evento – è stato raccogliere testimonianze di condivisione con il fine di creare una comunità di buone pratiche in grado di fare Advocacy a livello nazionale e internazionale. Buone pratiche che partendo dal locale possono diventare così universali e al tempo stesso modelli ripetibili.
Fondamentale dunque il ruolo co-progettazione che ha bisogno di co-programmazione. «Una co-programmazione che sia agevolata da meccanismi, come potrebbe essere quello della Agenda 2030, pensando di rimanere nei processi di sviluppo locale e considerando che la relazione tra costi e risultati è un falso problema», ha spiegato Fulvio Vincenzo del Tavolo legislativo Forum del Terzo Settore.
Sono quindi state analizzate alcune delle più interessanti buone pratiche sul panorama nazionale, esperienze in cui è stata sottolineata «l’importanza di un welfare del territorio dove il pubblico ha necessariamente bisogno del Terzo Settore», come ha ricordato Lorenzo Guerra, presidente del Consorzio Consolida Lecco, con il ruolo delle organizzazioni che tendono sempre più a perfezionarsi nello svolgimento dei loro progetti.
Un incontro in cui sono emerse anche le problematiche dovute in gran parte agli effetti della pandemia, ma anche a quella capacità e visione di ripensare il Terzo Settore con un’economia diversa, circolare. «Non può esserci co-progettazione se c’è competizione e alle imprese che operano nel sociale non possono applicarsi i modelli della business economy. La vocazione del Terzo Settore è univoca», ha spiegato Carola Carazzone, segretario generale di Assifero.
Perseguire il bene comune ha una direzione precisa: «Oggi il Terzo Settore ha il compito di uscire dai suoi recinti chiusi, piuttosto è chiamato a sperimentare un nuovo pensiero economico che si fonda sulla coesione sociale, sullo scambio di know-how, ricerche e saperi», ha sottolineato Gaetano Giunta, presidente di Fondazione Comunità di Messina. «Ci proclamiamo portatori e portatrici di valori universali e poi andiamo in competizione sulle adozioni a distanza, su chi si prende il miglior progettista, sulle raccolte fondi, invece il nostro obiettivo finale è il perseguimento del bene di una comunità», ha aggiunto Maria Chiara Roti, Direttore generale della Fondazione per l'Infanzia Ronald McDonald Italia.
«Penso a un’alleanza di senso, con soggetti diversi, reti che mettono insieme grandi e piccole associazioni, intellettuali, legami autentici», ha aggiunto Raffaela Milano, direttore dei Programmi Italia-Europa di Save the Children. È stato quindi sottolineato il ruolo fondamentale delle fondazioni di Comunità che dal Nord al Sud del paese oggi rinnovano e rigenerano di fatto il ruolo del Terzo Settore. Perché insieme si possono proporre modelli di co-progettazione e co-programmazione in un rapporto di fiducia reciproca. Così il Terzo Settore potrà avere un’unica stella polare per navigare tutti insieme. Al di là del singolo progetto.
Fonte: www.vita.it
🇬🇧 English Version
Mapping Change and Ashoka Italy, in collaboration with ActionAid Italy, the Community Consortium Brianza, the Community Foundation of Agrigento and Trapani, and the Cassa di Risparmio Foundation of Ascoli Piceno, organized a morning of discussion on experiments and initiatives that have already demonstrated the possibility of overcoming the limitations of project-based calls for funding through experiences, problem sharing, and recommendations.
A moment of dialogue between some of the largest national and international organizations in the Third Sector to "raise the bar," demonstrating the possibility of overcoming the limits of public and private project funding. An open and constructive debate on the crucial issues of the nonprofit sector today, organized by Mapping Change, Ashoka Italy, ActionAid Italy, the Community Consortium Brianza, the Community Foundation of Agrigento and Trapani, and the Cassa di Risparmio Foundation of Ascoli Piceno. The meeting took place on Zoom and was divided into five thematic tables as follows: How to build partnerships based on trust and common values for systemic change, not limited to individual projects? How to manage the balance between leadership/ownership of the participation process? How to obtain economic resources to start and ensure sustainability over time? And also, Co-design and business: how can the corporate sector play a central role in sustainability and the common good?
The goal of the meeting, as emphasized by the event's organizers, was to gather shared testimonies in order to create a community of best practices capable of advocating at the national and international levels. Best practices that, starting from the local context, can become both universal and repeatable models.
Therefore, co-design plays a fundamental role and requires co-programming. "Co-programming facilitated by mechanisms, such as the Agenda 2030, thinking about staying in the processes of local development and considering that the relationship between costs and results is a false problem," explained Fulvio Vincenzo of the Legislative Table of the Third Sector Forum.
Some of the most interesting best practices in the national landscape were then analyzed, experiences that highlighted "the importance of a territorial welfare where the public necessarily needs the Third Sector," as recalled by Lorenzo Guerra, president of the Consorzio Consolida Lecco, with the role of organizations increasingly perfecting their project implementation.
The meeting also revealed the problems largely due to the effects of the pandemic, but also the capacity and vision to rethink the Third Sector with a different, circular economy. "There cannot be co-design if there is competition, and social enterprises cannot apply business economy models. The vocation of the Third Sector is unequivocal," explained Carola Carazzone, Secretary General of Assifero.
Pursuing the common good has a specific direction: "Today, the Third Sector has the task of breaking out of its closed enclosures; rather, it is called to experiment with a new economic thought based on social cohesion, the exchange of know-how, research, and knowledge," emphasized Gaetano Giunta, president of the Community Foundation of Messina. "We proclaim ourselves bearers of universal values and then compete over sponsorships, who takes the best designer, fundraising, but our ultimate goal is to pursue the good of a community," added Maria Chiara Roti, General Director of the Ronald McDonald Foundation for Children in Italy.
"I think of an alliance of meaning, with different subjects, networks that bring together large and small associations, intellectuals, authentic bonds," added Raffaela Milano, Director of Italy-Europe Programs at Save the Children. The fundamental role of Community Foundations was then highlighted, which from North to South of the country renew and effectively regenerate the role of the Third Sector. Because together, they can propose models of co-design and co-programming in a relationship of mutual trust. Thus, the Third Sector will have a single North Star to navigate together. Beyond the individual project.
Source: www.vita.it