FUTURAMA: a Palma di Montechiaro studenti e comunità progettano il futuro educativo

Palma di Montechiaro ha dedicato una giornata a una domanda che riguarda l’intero territorio, come costruire una comunità educante capace di sostenere davvero i propri giovani. Venerdì 21 novembre l’Istituto di Istruzione Superiore G. B. Odierna di Palma di Montechiaro ha ospitato l’evento di sviluppo della Comunità Educante di Futurama, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato da Fondazione Cassa Depositi e Prestiti che negli ultimi due anni ha lavorato sullo sviluppo delle competenze STEAM, delle soft skill e dell’orientamento al lavoro degli studenti delle province di Agrigento e Trapani.
L’apertura della giornata ha riunito scuola e istituzioni del territorio in un momento condiviso. La Dirigente dell’istituto, le rappresentanze comunali, il Dirigente dell’Ambito Territoriale di Agrigento dell’Ufficio Scolastico Regionale, le forze dell’ordine e le autorità religiose hanno espresso una posizione comune, la necessità di lavorare insieme sulla crescita dei giovani. La Fondazione Comunitaria di Agrigento e Trapani – coordinatore del progetto – ha collocato questo quadro nella traiettoria di Futurama, ricordando che innovazione e competenze digitali producono effetti reali solo quando la formazione dialoga con il territorio e con le sue fragilità. In questa prospettiva il lancio della sperimentazione del cruscotto territoriale anti-dispersione scolastica diventa uno strumento per leggere meglio la situazione locale e coordinare gli interventi in modo più efficace.
Gli studenti hanno guidato il primo momento partecipato attraverso la STEAM Walk, una passeggiata tra prototipi, progetti digitali, esperienze di robotica, cyber security, sostenibilità, tecnologie civiche e orientamento alle professioni STEAM. I percorsi svolti negli ultimi anni hanno mostrato come le tecnologie, se accompagnate da un lavoro costante sulle competenze trasversali, diventino un mezzo per immaginare soluzioni concrete e non un semplice esercizio didattico. Il risultato, osservato nel suo insieme, racconta una scuola che quando viene messa nelle condizioni di sperimentare produce idee e collaborazione.
A seguire, il dialogo tra i docenti LUMSA Umberto Di Maggio e Lidia Scifo ha evidenziato un punto che spesso resta implicito. Le competenze tecnologiche contano, ma è la capacità di interpretare i contesti, di lavorare in gruppo, di riconoscere i cambiamenti del mercato del lavoro a fare la differenza nel medio periodo. Le domande rivolte al pubblico, tramite sondaggi interattivi, hanno mostrato una consapevolezza diffusa della distanza che ancora separa scuola e imprese, un tema che richiede continuità più che dichiarazioni d’intenti.
La fase successiva è stata dedicata alla coprogettazione della scuola del futuro. Studenti, docenti, terzo settore, istituzioni civili e religiose si sono seduti agli stessi tavoli e hanno ragionato insieme su ambienti di apprendimento più flessibili, metodi didattici più coinvolgenti, relazioni più solide tra scuola e famiglie. È emersa l’urgenza di un’educazione che includa competenze oggi decisive, come la gestione delle emozioni e la consapevolezza finanziaria, di un ascolto più empatico, un dialogo continuo tra docenti e studenti, di una valutazione che accompagni invece di giudicare. L’insieme di queste voci non descrive un modello astratto ma un’esperienza concreta di cosa significhi progettare una scuola capace di sostenere i ragazzi nei loro percorsi reali.
La presenza del Dirigente dell’Ambito Territoriale di Agrigento dell’Ufficio Scolastico Regionale, della Vicesindaca, delle forze dell’ordine e delle rappresentanze religiose ha rafforzato il valore collettivo della giornata. Il nuovo cruscotto anti-dispersione scolastica, avviato con la mappatura dei soggetti della comunità educante locale, diventerà un supporto operativo per comprendere meglio le fragilità dei giovani e orientare le scelte dei prossimi anni.
L’evento ha messo in luce una realtà che il territorio conosce bene. Le criticità non sono episodiche, fanno parte di un quadro strutturato che richiede risposte continue e coordinate. Per questo la scuola non può restare isolata, e la comunità non può limitarsi a registrare ciò che non funziona. Una comunità educante cresce quando unisce responsabilità, ascolto e progettazione, e quando dà ai ragazzi non solo un ruolo simbolico ma la possibilità di contribuire ai processi. La sfida ora è trasformare quanto emerso in impegni stabili, capaci di incidere nel tempo.
Il progetto Futurama è stato selezionato da Con i Bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato da Fondazione Cassa Depositi e Prestiti. Il Fondo nasce da un'intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l'impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org